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Comunicato Stampa

Nell’ambito delle iniziative nazionali coordinate dall’Esercito Italiano, si è tenuto il 13, 14 e 15 settembre, presso il Parco Commerciale I Portali, la mostra statica organizzata dal 62° Reggimento di Fanteria.

La mostra che ha ricevuto molti apprezzamenti, ha permesso di fare conoscere al pubblico le molteplici attività che l’Esercito Italiano svolge sul territorio nazionale. Pubblica sicurezza a difesa dei più deboli in supporto di Polizia e Carabinieri e attività di soccorso presso luoghi stravolti da terremoti o calamità naturali, sono alcuni dei compiti dell’Esercito Italiano. Nell’esposizione non sono mancati mezzi di combattimento e attrezzature di pronto soccorso messi orgogliosamente a disposizione dall’Esercito Italiano.

Ci scusiamo per aver urtato la sensibilità di alcuni, nutriamo il più profondo rispetto per le opinioni di tutti e per questo abbiamo deciso di fare chiarezza.

Abbiamo preso atto che qualcuno sia rimasto suggestionato dalla visione della “Dimostrazione del metodo di combattimento militare” svoltasi in occasione della mostra statica. Appare doveroso precisare che si trattava di una SIMULAZIONE, eseguita da militari professionisti in tutta sicurezza. Inoltre, quella che qualcuno ha erroneamente definito “tenuta antisommossa”, nella realtà era costituita da PROTEZIONI per gli operatori (caschetti, guantoni e cuscini imbottiti per le braccia e per le gambe). Manganelli e scudi fanno invece parte dell‘uniforme di servizio prevista in ambiente operativo e le armi utilizzate (pistole e coltelli), come specificato dall’istruttore all’inizio della dimostrazione, erano dei simulacri in gomma assolutamente innocui.

A questo aggiungiamo che la dimostrazione NON simulava un PESTAGGIO di un inerme e pacifico manifestante, ma simulava, al contrario, il contrasto e la gestione, in ambiente ostile e quindi, in situazione di “crisi”, di fazioni violente che perseguivano intenti criminosi. Tutto questo in situazione di difesa e mai di attacco.

Autore dell'articolo: iportali

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